Il cibo è la mia ossessione, è sempre presente nella mia vita, è sempre stata una presenza costante di cui non posso fare a meno.
Da piccola ero obesa, in qualche post ho raccontato le mie vicissitudini con il cibo, ma non ho mai spiegato bene il perché di tutto ciò.
Io nel cibo non è che trovavo un rifugio, mi piaceva e basta, mangiavo perché mi piaceva il sapore sulla lingua, la sensazione di calore che mi dava mangiare e quindi il mio stomaco era senza fondo.
Da piccina non mi hanno insegnato a regolarmi con tutto ciò, mangiavo quanto volevo e a che ora lo volevo, quindi non sono mai riuscita a dare una misura a tutto ciò.
Però, non mangiavo le stesse cose che mangiavano gli altri ragazzi, io ho sempre avuto una cucina più "genuina" rispetto a quella delle altre famiglie, niente patatine fritte e cose con conservanti, essendone anche intollerante da un lato è un bene, dal altro non lo era proprio.
A 11 anni veniva spesso la mia compagna di scuola a casa, S., e volevamo fare merenda, ma mi vergognavo di quel cibo troppo naturale, così siccome ricevevo la mia prima paghetta mensile, 20€ (che miseria), allora uscivamo di casa, andavamo nel piccolo supermercato vicino e prendevamo schifezze, tante schifezze:
pringols, cipster, caramelle gommose, cioccolato.. Insomma di tutto.
Mangiavamo tanto davanti al pc, chattando su msn con i ragazzi tutto il pomeriggio, e poi la sera una pizza.
Molte volte questo lavoro lo facevo anche da sola, quando avevo fame andavo lì e mi prendevo qualcosa, solitamente tante cose, spesso le finivo in una sera.
Il cibo era qualcosa che mi portava la noia, mi annoiavo? Ecco, mangiavo.
Almeno, non era tristezza, (forse).
Il cibo perseguita la mia giornata anche adesso:
Esco di casa il pomeriggio per uscire, passo davanti al mio bar preferito e mi ricordo che è il mio preferito perché fa dei toast giganteschi e dei tramezzini buonissimi e perché posso fumare al chiuso, continuo a camminare e mi dirigo verso la scorciatoia che prendo per arrivare in centro, poi arrivo nella piazza e trovo ragazzi che mangiano pizzette con patate, gelati, dolci, caramelle, quant'altro, trovo dei miei amici in giro che stanno mangiando una bustona di patatine in chimica e mi chiedono se ne voglio qualcuna, declino l'offerta, e proseguo.
Mi trovo con M. e M. e andiamo al bar, ordino un cappuccino e mi ricordo che i bar fanno sempre qualcosa, tramezzini, toast, panini imbottiti, gelati, dolci, cioccolate.
Continuo a pensare al cibo, continuo a pensare che ho fame.
Poi arriva l'ora di cena, vogliono cenare e mi dirigo con loro al fast-food e ordino quello che ordinano loro, panino patate e salsa (si lo so, a molti fa schifo ma a me è indifferente, è cibo, fa schifo comunque) di cui precisamente non so le calorie, così le calcolo, "ok quante patatine ci possono essere? 10gr? 15? ok che tipo di pane è? grammi? quanta salsa?) non posso permettermi di non ordinare, odio quando ci sono più persone davanti a me che mangiano, sopratutto in un fast food, e io non mangio, ho paura di leggere i loro pensieri o di sentire le loro battute, che essendo tutti e due maschi, sarebbero " Mì ancora a dieta la ragazza ". Ah la bellezza di avere amici uomini.
Poi torno a casa, è molto tardi, mi sparo un paio d'ore di televisione e inizia a borbottarmi la pancia, devo combattere contro quel impulso di alzarmi e farmi un panino, prendermi un kreakers, mangiare della pizza.
Devo lottare contro il bisogno del cibo.
Devo dimagrire ma il mio corpo sembra ancora grasso, è ancora grasso, è sempre a clessidra, non è piatto, non è senza forme, io le forme le ho è la mia costituzione e non ci posso fare nulla.
Mi sento anche abbastanza gonfia, mi dovrebbe arrivare il ciclo in questi giorni, quindi evviva evviva, ingrassiamo ancora, vero Betty?
Giovedì sono uscita con F. la ragazza del post precedente.
Non ho fatto niente, non l'ho baciata, non l'ho sfiorata, siamo state in macchina parlando, è così gentile, così carina, è una delle ragazze più ricercate della città, si sa, ma perché proprio uscire con me? Quali sono le sue intenzioni? E' strano e basta, so che vorrebbe che io facessi il primo passo così poi la responsabilità è mia e lei non deve fare niente, ma io non lo sto facendo, non è stupida, ha capito che voglio che lo faccia lei.
So già che da me non vuole una relazione seria, duratura, non vuole niente di tutto ciò, vuole una grande leggerezza.
A quanto ho capito è uscita da una storia di 2 anni, non so precisamente quando, ma a quanto ho ascoltato ho capito che dopo la chiusura si è vista con ragazze etc..
Io ho bisogno davvero di tutto ciò?
Io voglio innamorarmi cazzo, voglio togliermi F. dalla testa.
Ma sarebbe giusto?
Sarebbe giusto farla innamorare di me per poi trasferirmi a Roma e dirle " Ciao bella, ci si vede . "
Ma non mi sembra giusto che io debba solo avere relazioni frivole, solo di sesso, solo di contatto fisico.
Io voglio quell'amore che ti logora dentro, che ti ama.
Voglio l'amore che mi ama.
Eppure, potrei già averlo, P. la ragazza con cui ogni tanto mi vedo mi ama, il suo amore è vero e si sente, ma io non riesco ad amarla, è da un anno che provo ad amarla tra vari tira e molla, uscite e non uscite. Ma non ci riesco.
Però allo stesso tempo, se penso a lei, spero che venga con me a vivere a Roma, mi fa stare bene il suo abbraccio, i suoi baci, le sue mani e il calore del suo corpo.
Che ho di male?
Che ha il mio cuore di così strano da non poter amare una bellissima ragazza che mi ama anche lei?
Io do la colpa agli schemi sociali, agli orari, a tutto ciò tranne che a me stessa molte volte.
Ma credo che la mia sia paura.
Perché è più facile innamorarsi di qualcuno che non ti ama che amare qualcuno che ti ama. Non è così?
O forse sono io che sono una viziata di merda?
Che siccome non mi piaceva il regalo fatto da mio padre siamo andati a cambiarlo e mi sono presa una nuova digitale perfettamente inutile, perché ho già la reflex e l'iphone che mi possono fare delle foto stupende?
Faccio schifo.
Sono sbagliata.
Sono grassa.
Sono l'essere peggiore di quest'universo.
Domani salterò il pranzo e la cena, ho deciso così.
Mi sveglierò come al solito tardissimo, però dirò che ho mal di pancia, così mi farò una camomilla con poco zucchero, così evito lo svenimento e la debolezza.
Uscirò con M. e C. e altra gente, ritornerò a casa verso le 23 così non cenerò, prenderò la melatonina per dormire e dormirò tanto.
Ci riuscirò a fare completo digiuno domani?
Riuscirò a perdere 1kg?
Vorrei una bilancia nuova, quella di adesso non è digitale, e quindi non si capisce mai quanto peso, ed è un delirio.
Arriverò a capodanno con meno di 55kg?
Lo spero tanto.
Lo spero con tutto il cuore.
Betty
29/12/12
27/12/12
50. You don't need me but i need you
Avete mai amato così tanto che il vostro cuore sembra che possa scoppiare da un momento all'altro?
Siete mai state sole in una stanza a fissare il telefono aspettando un messaggio che non arriva mai?
Avete mai creduto di essere pazze perché non sapevate come gestire le vostre emozioni?
Piangete mai da sole senza motivo?
Credete in un Dio? E il vostro Dio vi aiuta?
La vostra bilancia è vostra amica o vostra nemica?
Ogni volta che mangiate riuscite a non pensare a quante calorie state ingerendo?
Vi sentite in colpa ogni volta?
Riuscite a sorridere nonostante tutto intorno a voi vi fa piangere?
Siete mai state con le amiche in giro ma così lontana dal mondo e dai passi che stavate compiendo?
Avete come l'impressione d'essere circondate dal vuoto intorno a voi?
Vi ponete così tante domande nella vostra testa a cui non sapete dare una risposta?
Mi sento sola, questo l'ho già detto più di una volta, credo che in ogni mio post ci sia almeno una frase del genere o un allusione alla mia solitudine.
Oggi ero con L. e E. al centro commerciale, passando davanti a GameStop ho visto lui, il mio F.
Prima sono passata davanti e me ne sono fuggita, poi dopo ho supplicato le mie amiche di entrare lì, a vederlo, non avrebbe badato a me perché il negozio era pieno di gente, sarebbe stato troppo impegnato per dirmi o per fare qualsiasi cosa, che arma a doppio taglio.
Siamo entrate, sono andata da sola al reparto PC, oggi ero anche carina, sembravo anche meno grassa del solito, pantacollant in pelle, mini pantaloncini, maglietta nera e tante borchie, il reparto era affianco alla cassa, quindi mi ha vista, ha capito che ero io, ma non ha detto niente, mi ha solo guardata.
Stava servendo dei clienti, i suoi capelli sembravano più neri del solito, e la sua faccia era molto più magra, gli zigomi scavati, sapevo che era dimagrito tanto dopo la mononucleosi, ma non pensavo così tanto, mi sono spaventata.
Sembrava così fragile, indifeso, triste.
Quando me ne sono andata dal reparto e sono andata dalle mie amiche ho visto che mi guardava, ce ne siamo andate.
Ho sentito un mancamento fisico, che era dato da quello emotivo che stavo subendo, la mancanza di lui, di tutto ciò che amo.. del mio F. che non posso avere.
Gli ho mandato 3 messaggi, 2 al suo vecchio numero di lavoro, ho provato a squillarlo ma era spento, così gli ho mandati al vodafone, 1 .
" Possiamo parlare? "
Nessuna risposta, dalle 12 che gliel'ho mandato.
Ma parlare per dirgli? Per dirgli cosa..
Ho paura. Troppa, fottutissima paura.
Oggi ho mangiato un toast e 5gr di patatine, non ho fatto colazione, quando sono tornata a casa non ho toccato nulla, né il minestrone, né la carne, né pane, né formaggio, né panettone.
Posso sentirmi fiera?
No.
Non posso ancora sentirmi fiera perché la mia taglia non è una 38 ma una 42, e la mia bilancia non dice 45 ma dice 55.
Oggi devo vedermi con una ragazza, il motivo di preciso non lo so, non voglio che capiti niente, non voglio baciarla, non voglio stringerla a me, non voglio niente di tutto ciò, però vedendola alle 19,30 ho la possibilità di saltare la cena, babbo ha già comprato 4 pizze surgelate.
Voglio digiunare, non voglio mangiare niente di tutto ciò che mi darà, voglio ancora dimagrire, voglio diventare perfetta.
Ho sempre voglia di piangere in questi giorni, piango per tutto ciò che non riesco ad avere, che non riesco a dire e che non ho il coraggio di fare.
Betty
Siete mai state sole in una stanza a fissare il telefono aspettando un messaggio che non arriva mai?
Avete mai creduto di essere pazze perché non sapevate come gestire le vostre emozioni?
Piangete mai da sole senza motivo?
Credete in un Dio? E il vostro Dio vi aiuta?
La vostra bilancia è vostra amica o vostra nemica?
Ogni volta che mangiate riuscite a non pensare a quante calorie state ingerendo?
Vi sentite in colpa ogni volta?
Riuscite a sorridere nonostante tutto intorno a voi vi fa piangere?
Siete mai state con le amiche in giro ma così lontana dal mondo e dai passi che stavate compiendo?
Avete come l'impressione d'essere circondate dal vuoto intorno a voi?
Vi ponete così tante domande nella vostra testa a cui non sapete dare una risposta?
Mi sento sola, questo l'ho già detto più di una volta, credo che in ogni mio post ci sia almeno una frase del genere o un allusione alla mia solitudine.
Oggi ero con L. e E. al centro commerciale, passando davanti a GameStop ho visto lui, il mio F.
Prima sono passata davanti e me ne sono fuggita, poi dopo ho supplicato le mie amiche di entrare lì, a vederlo, non avrebbe badato a me perché il negozio era pieno di gente, sarebbe stato troppo impegnato per dirmi o per fare qualsiasi cosa, che arma a doppio taglio.
Siamo entrate, sono andata da sola al reparto PC, oggi ero anche carina, sembravo anche meno grassa del solito, pantacollant in pelle, mini pantaloncini, maglietta nera e tante borchie, il reparto era affianco alla cassa, quindi mi ha vista, ha capito che ero io, ma non ha detto niente, mi ha solo guardata.
Stava servendo dei clienti, i suoi capelli sembravano più neri del solito, e la sua faccia era molto più magra, gli zigomi scavati, sapevo che era dimagrito tanto dopo la mononucleosi, ma non pensavo così tanto, mi sono spaventata.
Sembrava così fragile, indifeso, triste.
Quando me ne sono andata dal reparto e sono andata dalle mie amiche ho visto che mi guardava, ce ne siamo andate.
Ho sentito un mancamento fisico, che era dato da quello emotivo che stavo subendo, la mancanza di lui, di tutto ciò che amo.. del mio F. che non posso avere.
Gli ho mandato 3 messaggi, 2 al suo vecchio numero di lavoro, ho provato a squillarlo ma era spento, così gli ho mandati al vodafone, 1 .
" Possiamo parlare? "
Nessuna risposta, dalle 12 che gliel'ho mandato.
Ma parlare per dirgli? Per dirgli cosa..
Ho paura. Troppa, fottutissima paura.
Oggi ho mangiato un toast e 5gr di patatine, non ho fatto colazione, quando sono tornata a casa non ho toccato nulla, né il minestrone, né la carne, né pane, né formaggio, né panettone.
Posso sentirmi fiera?
No.
Non posso ancora sentirmi fiera perché la mia taglia non è una 38 ma una 42, e la mia bilancia non dice 45 ma dice 55.
Oggi devo vedermi con una ragazza, il motivo di preciso non lo so, non voglio che capiti niente, non voglio baciarla, non voglio stringerla a me, non voglio niente di tutto ciò, però vedendola alle 19,30 ho la possibilità di saltare la cena, babbo ha già comprato 4 pizze surgelate.
Voglio digiunare, non voglio mangiare niente di tutto ciò che mi darà, voglio ancora dimagrire, voglio diventare perfetta.
Ho sempre voglia di piangere in questi giorni, piango per tutto ciò che non riesco ad avere, che non riesco a dire e che non ho il coraggio di fare.
Betty
26/12/12
49. 45 Minuti
Ho 45 minuti per scrivere, per sfogarmi almeno un po' di tutto quel malessere che mi sta logorando.
E' Natale, come al solito Cagliari dai parenti, come al solito io divento invisibile, divento un estranea agli occhi di tutti, divento peggio di un fantasma, un soprammobile.
Sto zitta, in un angolo, non mi si parla, non mi si dice niente, e nel eventualità lo si faccia, mi si tratta ancora come una 16enne. Io, che ho quasi 20 anni, che sto per prendere la patente, mi sto per diplomare mi si tratta ancora come una bambina, va bene che l'aspetto è quello, di una stupida ragazzina, però l'anagrafe non mente.
In famiglia sono sempre stata un po' la pecora nera di turno, capelli colorati, troppi piercings, grassa, zitta.
Invidio mio fratello, anch'io vorrei portare una ragazza alle cene di famiglia, con cui avere complicità, amore, confidenza, vorrei essere anch'io fidanzata in casa, con F. potevamo riuscirci quest'anno, l'avrei portato qui, avrebbe giocato con i miei cugini e mio fratello a Xbox, avrebbe riso e partecipato ai discorsi dei miei zii con mio padre, avrebbe riso, fumato sigarette in terrazza, salutato mia nonna con due baci e lei avrebbe risposto " A quando il matrimonio? ".
Su di me non sarebbe cambiato niente, avrebbero continuato ad ignorarmi come sempre, ma almeno avevo qualcuno a cui stringere la mano, parlare, abbracciare, girare le sigarette.
E invece mi trovo sempre da sola, facendo da candela alla coppia "mamma-babbo" e "mio fratello - la ragazza".
Come mai mi ritrovo sempre sola in mezzo alle persone? Incapace di dire una parola, lasciarle dentro la gola e farle ammuffire lì.
Il peso non si capisce bene quant'è, ho paura d'esser ingrassata di 1kg, ma non lo so, credo di oscillare sui 56-57. Non riesco a dimagrire, lo dico sempre ma inspiegabilmente mi ritrovo ad aprire il frigo e a farmi un panino, aprire la dispensa e a prendere un pacchetto di kreakers, e se non faccio uno spuntino non riesco a digiunare, in un modo o nel altro mi ritrovo a pranzare/cenare.
Tutto questo perché mia madre è un egoista di merda, ha sempre pensato prima al lavoro e poi a noi, a me e a mio padre.
Detesto lasciare mio padre da solo ai pasti, Dio sa solo quanto mi sento male quando faccio tutto ciò, mi prepara piatti buonissimi, con amore, sperando che li mangi, e non ho il coraggio di dirgli "non ho fame" o di lasciarlo da solo a tavola, o di non mangiare mentre lui mangia.
Ne soffro troppo, soffro troppo questa condizione, come soffro quando lo lascio il sabato notte da solo a casa, quando mamma lavora.
La odio per questo, la odio da morire, perché ha messo prima il lavoro dell'amore della sua vita e della sua famiglia.
Come odio mio fratello quando mi fa da genitore, quando dal alto dei suoi 26 anni si permette di giudicarmi, quando non è nessuno, non è nessuno per darmi consigli come non lo sono quelle persone che popolano quest'isola di merda.
Come va in questi giorni almeno?
Male, come sempre, la solitudine la tocco e la riconosco, l'ho sempre riconosciuta, ma ammetterlo è straziante, da Ottobre peggioro, mi sentivo sola in mezzo alle mie amiche, sentivo i loro discorsi così stupidi che preferivo le auricolari alle loro parole, mentre adesso le rimpiango in modo strano, non ritornerei mai a quei giorni, ma mi mancano le mie amiche, perché M.I. s'è imposta la regola che esce se non ci sono io, ma naturalmente avendo lei E. in classe si organizzano da prima, e L. le segue.
Complimenti vivissimi.
Sto sempre di più con i ragazzi, non che mi ci trovi meglio di come posso stare con le ragazze, ma almeno non sto sola, almeno esco di casa, faccio qualcosa, non sto in balia del cibo, della rabbia e delle forbici.
Ho paura di non riuscire a diplomarmi quest'anno, sto facendo la 4a come uditrice e presenterò a Maggio la 5a come privatista, ho paura di non farcela, perché in quella scuola essendo paritaria, sono tutti dei venduti di merda, hanno fatto fare ad un ragazzo (più piccolo di me!) l'uditore in 5a e sta facendo l'esame per 3a-4a-5a-maturità.
Complimenti vivissimi alla meritocrazia.
Vorrei davvero andarmene da qui, vorrei davvero cambiare, mi sono tolta le exstension, ora ho un colore indefinito in testa, un qualcosa che non si avvicina a nessun colore esistente al mondo, appena potrò ritornerò bionda, butterò i miei vestiti ormai larghi, e riuscirò a condurre una nuova vita (?).
Ieri ho comprato dei panta-collant, una gonna, degli shorts 42tg. Non pensavo di arrivarci mai, non pensavo che ci sarei riuscita, ora manca la 40 e poi la 38. E sarò perfetta, non potrò andare oltre quella taglia perché è impossibile, la mia costituzione di merda non mi permette di essere una petit, già adesso con questo peso esorbitante mi sento le ossa dei fianchi e le costole, figuriamoci con meno di 45kg.
Vorrei essere una di quelle ragazze che vedo in giro, senza problemi, magrissime che mangiano tantissimo nei fast-food, capelli lunghi leggermente mossi naturali, vestite prada, o semplicemente zara ma non di nero, colorate, con camicette, jeans chiari, scarpe sportive, trucco impeccabile, orecchini solo pendenti, ragazzo per mano, amiche dall'altra parte che l'aspettano al bar per fare l'aperitivo serale con pettegolezzi, moda, scuola, giornali, sesso e poi, la sera il ragazzo che le porta a cena fuori, nel ristorante più in voga e poi a ballare tutti insieme.
Ragazze pudiche, che la danno solo dopo anni di relazione, ragazze che si vestono scollate ma guai a toccarle, ragazze che non hanno preoccupazioni in testa, ragazze che guardano "Mamma per amica" e poi quando finisce la puntata si ritrovano nel lettone della mamma a mettersi lo smalto parlando delle prossime vacanze che faranno d'estate.
Ragazze che se parlano di peso è solamente davanti allo specchio con le amiche "uff.. sono così grassa " " No amore mio sei stupenda, non azzardarti a dimagrire eh! Diventi anoressica " e poi cambiano discorso parlando della nuova gonna che si sono comprate o degli sconti alla Kiko.
Vorrei essere una di quelle ragazze che vanno a scuola e trovano le amiche che le tengono il posto in ultima fila, che a scuola prendono 7 studiando tutte insieme, che durante la lezione si fanno le foto con il cellulare per postare su Facebook, che si scrivono i cuoricini nel quaderno, i messaggini, i grattini, la musica del lettore, la merenda presa a scuola e mangiata nel cortile, quelle che in bagno vanno solo in coppia, che si truccano durante la prima ora se non ce l'hanno fatta a casa, che si portano la trousse e lo specchietto.
Vorrei essere tutto ciò che dico di odiare perché non posso averlo, ed è vero. Odio perché non ho, perché non sono e perché tutto ciò è così lontano da ciò che dico con sarcasmo e cinismo alle persone.
Io sono una di quelle ragazze che vedono in giro e dicono " Mamma mia, ma l'hai vista quella com'è conciata? "
Esatto, sono la ragazza che alla ricreazione se non c'era M. sarebbe stata sola in classe ad aspettare la prossima ora, quella che in discoteca ci va in all star rotte e borchie, che scopa le ragazze nei bagni di un bar, che parla d'arte, di politica, di letteratura e non della puntata della sera prima di " Gossip Girls ".
Sono quella che esce di casa senza trucco quando non ne ha voglia, che veste largo perché i suoi vestiti le stanno troppo grandi, che si siede come un ragazzo, che molte volte parla come un ragazzo, che scopa come un ragazzo, che beve come un ragazzo, che veste come un ragazzo.
Mi sento sola perché anche le ragazze che possono sembrare "simili" a me dall'aspetto in realtà quando aprono bocca sono tutto l'opposto, sono orgogliose di quello che sono e ne vanno fiere.
Vorrei essere quella ragazza che se le nomini Fellini ti dice " Chi ? "
A volte sono orgogliosa di ciò che sono, di questa mia particolarità che mi rende tremendamente sola, della mia schiettezza che fa male, della mia coerenza nelle mie idee, del mio carattere apparentemente forte, ma ci sono giorni in cui mi guardo attorno e vedo tutti insieme e io così.
Tutti che crescono e io sembra che più divento grande, più perdo l'età.
A 13 anni mi davano 18 anni, e a 19 me ne danno 16 (se va bene).
Il post è lunghissimo, si è spento il pc e non avevo ancora finito di sfogare tutti i miei pensieri, e allora ho attaccato il caricabatterie.
L'amore?
Fa schifo, fa tremendamente schifo.
Mi piaceva un ragazzo, M. (non quello di scuola sia chiaro), e pensavo che avesse potuto prendere il posto di F. stessa caratteristica, discotecaro, videogiochi, simpatico, uguale e preciso identico a F. solo più piccolo di lui, e un anno più piccolo di me.
Ma mi sbagliavo, essendo F. unico come potevo pretendere di piacere ad uno così?
Quando un mio amico gli ha chiesto come andava con me gli ha risposto " Cosa ci faccio con una come lei? Ma non dirgli niente che voglio vedere come procede ".
Siiiimpatico, molto.
Già, perché a volte la bisessualità è un arma a doppio taglio, ma il fatto di non piacergli è perché a lui piacciono le ragazze, non le "ragazzo/a-bisessuali-alternative-solitarie-nerd".
Insomma, come al solito mi piango molto addosso e mi lamento di tutto ciò che va male, che va sempre male e che continuerà ad andare male (bene.)
Scusate se non vi commento tutte, spesso, o come vorrei. Lo dico sempre, mi pento sempre di non farlo e di non farvi sentire vicine, ma io ci sono, anche il solo scrivere tutto ciò e mettermi a nudo è un modo come un altro per condividere la mia storia, la mia vita e la mia anima, così sé qualcuno passa di qua e si riconosce nelle mie parole, capisce che non è sola, che ci sono anch'io e che ho i suoi stessi problemi, che potrei capirla e che ci sono, qualsiasi cosa ci sono, ci sono anche per le lettrici silenziose che non se la sentono di commentare, ci sono per chiunque voglia che ci sia.
Vi amo, vi amo tutte incondizionatamente, e vi leggo, vi ascolto e penso a voi, e penso a come fare per essere forte come voi.
Betty
E' Natale, come al solito Cagliari dai parenti, come al solito io divento invisibile, divento un estranea agli occhi di tutti, divento peggio di un fantasma, un soprammobile.
Sto zitta, in un angolo, non mi si parla, non mi si dice niente, e nel eventualità lo si faccia, mi si tratta ancora come una 16enne. Io, che ho quasi 20 anni, che sto per prendere la patente, mi sto per diplomare mi si tratta ancora come una bambina, va bene che l'aspetto è quello, di una stupida ragazzina, però l'anagrafe non mente.
In famiglia sono sempre stata un po' la pecora nera di turno, capelli colorati, troppi piercings, grassa, zitta.
Invidio mio fratello, anch'io vorrei portare una ragazza alle cene di famiglia, con cui avere complicità, amore, confidenza, vorrei essere anch'io fidanzata in casa, con F. potevamo riuscirci quest'anno, l'avrei portato qui, avrebbe giocato con i miei cugini e mio fratello a Xbox, avrebbe riso e partecipato ai discorsi dei miei zii con mio padre, avrebbe riso, fumato sigarette in terrazza, salutato mia nonna con due baci e lei avrebbe risposto " A quando il matrimonio? ".
Su di me non sarebbe cambiato niente, avrebbero continuato ad ignorarmi come sempre, ma almeno avevo qualcuno a cui stringere la mano, parlare, abbracciare, girare le sigarette.
E invece mi trovo sempre da sola, facendo da candela alla coppia "mamma-babbo" e "mio fratello - la ragazza".
Come mai mi ritrovo sempre sola in mezzo alle persone? Incapace di dire una parola, lasciarle dentro la gola e farle ammuffire lì.
Il peso non si capisce bene quant'è, ho paura d'esser ingrassata di 1kg, ma non lo so, credo di oscillare sui 56-57. Non riesco a dimagrire, lo dico sempre ma inspiegabilmente mi ritrovo ad aprire il frigo e a farmi un panino, aprire la dispensa e a prendere un pacchetto di kreakers, e se non faccio uno spuntino non riesco a digiunare, in un modo o nel altro mi ritrovo a pranzare/cenare.
Tutto questo perché mia madre è un egoista di merda, ha sempre pensato prima al lavoro e poi a noi, a me e a mio padre.
Detesto lasciare mio padre da solo ai pasti, Dio sa solo quanto mi sento male quando faccio tutto ciò, mi prepara piatti buonissimi, con amore, sperando che li mangi, e non ho il coraggio di dirgli "non ho fame" o di lasciarlo da solo a tavola, o di non mangiare mentre lui mangia.
Ne soffro troppo, soffro troppo questa condizione, come soffro quando lo lascio il sabato notte da solo a casa, quando mamma lavora.
La odio per questo, la odio da morire, perché ha messo prima il lavoro dell'amore della sua vita e della sua famiglia.
Come odio mio fratello quando mi fa da genitore, quando dal alto dei suoi 26 anni si permette di giudicarmi, quando non è nessuno, non è nessuno per darmi consigli come non lo sono quelle persone che popolano quest'isola di merda.
Come va in questi giorni almeno?
Male, come sempre, la solitudine la tocco e la riconosco, l'ho sempre riconosciuta, ma ammetterlo è straziante, da Ottobre peggioro, mi sentivo sola in mezzo alle mie amiche, sentivo i loro discorsi così stupidi che preferivo le auricolari alle loro parole, mentre adesso le rimpiango in modo strano, non ritornerei mai a quei giorni, ma mi mancano le mie amiche, perché M.I. s'è imposta la regola che esce se non ci sono io, ma naturalmente avendo lei E. in classe si organizzano da prima, e L. le segue.
Complimenti vivissimi.
Sto sempre di più con i ragazzi, non che mi ci trovi meglio di come posso stare con le ragazze, ma almeno non sto sola, almeno esco di casa, faccio qualcosa, non sto in balia del cibo, della rabbia e delle forbici.
Ho paura di non riuscire a diplomarmi quest'anno, sto facendo la 4a come uditrice e presenterò a Maggio la 5a come privatista, ho paura di non farcela, perché in quella scuola essendo paritaria, sono tutti dei venduti di merda, hanno fatto fare ad un ragazzo (più piccolo di me!) l'uditore in 5a e sta facendo l'esame per 3a-4a-5a-maturità.
Complimenti vivissimi alla meritocrazia.
Vorrei davvero andarmene da qui, vorrei davvero cambiare, mi sono tolta le exstension, ora ho un colore indefinito in testa, un qualcosa che non si avvicina a nessun colore esistente al mondo, appena potrò ritornerò bionda, butterò i miei vestiti ormai larghi, e riuscirò a condurre una nuova vita (?).
Ieri ho comprato dei panta-collant, una gonna, degli shorts 42tg. Non pensavo di arrivarci mai, non pensavo che ci sarei riuscita, ora manca la 40 e poi la 38. E sarò perfetta, non potrò andare oltre quella taglia perché è impossibile, la mia costituzione di merda non mi permette di essere una petit, già adesso con questo peso esorbitante mi sento le ossa dei fianchi e le costole, figuriamoci con meno di 45kg.
Vorrei essere una di quelle ragazze che vedo in giro, senza problemi, magrissime che mangiano tantissimo nei fast-food, capelli lunghi leggermente mossi naturali, vestite prada, o semplicemente zara ma non di nero, colorate, con camicette, jeans chiari, scarpe sportive, trucco impeccabile, orecchini solo pendenti, ragazzo per mano, amiche dall'altra parte che l'aspettano al bar per fare l'aperitivo serale con pettegolezzi, moda, scuola, giornali, sesso e poi, la sera il ragazzo che le porta a cena fuori, nel ristorante più in voga e poi a ballare tutti insieme.
Ragazze pudiche, che la danno solo dopo anni di relazione, ragazze che si vestono scollate ma guai a toccarle, ragazze che non hanno preoccupazioni in testa, ragazze che guardano "Mamma per amica" e poi quando finisce la puntata si ritrovano nel lettone della mamma a mettersi lo smalto parlando delle prossime vacanze che faranno d'estate.
Ragazze che se parlano di peso è solamente davanti allo specchio con le amiche "uff.. sono così grassa " " No amore mio sei stupenda, non azzardarti a dimagrire eh! Diventi anoressica " e poi cambiano discorso parlando della nuova gonna che si sono comprate o degli sconti alla Kiko.
Vorrei essere una di quelle ragazze che vanno a scuola e trovano le amiche che le tengono il posto in ultima fila, che a scuola prendono 7 studiando tutte insieme, che durante la lezione si fanno le foto con il cellulare per postare su Facebook, che si scrivono i cuoricini nel quaderno, i messaggini, i grattini, la musica del lettore, la merenda presa a scuola e mangiata nel cortile, quelle che in bagno vanno solo in coppia, che si truccano durante la prima ora se non ce l'hanno fatta a casa, che si portano la trousse e lo specchietto.
Vorrei essere tutto ciò che dico di odiare perché non posso averlo, ed è vero. Odio perché non ho, perché non sono e perché tutto ciò è così lontano da ciò che dico con sarcasmo e cinismo alle persone.
Io sono una di quelle ragazze che vedono in giro e dicono " Mamma mia, ma l'hai vista quella com'è conciata? "
Esatto, sono la ragazza che alla ricreazione se non c'era M. sarebbe stata sola in classe ad aspettare la prossima ora, quella che in discoteca ci va in all star rotte e borchie, che scopa le ragazze nei bagni di un bar, che parla d'arte, di politica, di letteratura e non della puntata della sera prima di " Gossip Girls ".
Sono quella che esce di casa senza trucco quando non ne ha voglia, che veste largo perché i suoi vestiti le stanno troppo grandi, che si siede come un ragazzo, che molte volte parla come un ragazzo, che scopa come un ragazzo, che beve come un ragazzo, che veste come un ragazzo.
Mi sento sola perché anche le ragazze che possono sembrare "simili" a me dall'aspetto in realtà quando aprono bocca sono tutto l'opposto, sono orgogliose di quello che sono e ne vanno fiere.
Vorrei essere quella ragazza che se le nomini Fellini ti dice " Chi ? "
A volte sono orgogliosa di ciò che sono, di questa mia particolarità che mi rende tremendamente sola, della mia schiettezza che fa male, della mia coerenza nelle mie idee, del mio carattere apparentemente forte, ma ci sono giorni in cui mi guardo attorno e vedo tutti insieme e io così.
Tutti che crescono e io sembra che più divento grande, più perdo l'età.
A 13 anni mi davano 18 anni, e a 19 me ne danno 16 (se va bene).
Il post è lunghissimo, si è spento il pc e non avevo ancora finito di sfogare tutti i miei pensieri, e allora ho attaccato il caricabatterie.
L'amore?
Fa schifo, fa tremendamente schifo.
Mi piaceva un ragazzo, M. (non quello di scuola sia chiaro), e pensavo che avesse potuto prendere il posto di F. stessa caratteristica, discotecaro, videogiochi, simpatico, uguale e preciso identico a F. solo più piccolo di lui, e un anno più piccolo di me.
Ma mi sbagliavo, essendo F. unico come potevo pretendere di piacere ad uno così?
Quando un mio amico gli ha chiesto come andava con me gli ha risposto " Cosa ci faccio con una come lei? Ma non dirgli niente che voglio vedere come procede ".
Siiiimpatico, molto.
Già, perché a volte la bisessualità è un arma a doppio taglio, ma il fatto di non piacergli è perché a lui piacciono le ragazze, non le "ragazzo/a-bisessuali-alternative-solitarie-nerd".
Insomma, come al solito mi piango molto addosso e mi lamento di tutto ciò che va male, che va sempre male e che continuerà ad andare male (bene.)
Scusate se non vi commento tutte, spesso, o come vorrei. Lo dico sempre, mi pento sempre di non farlo e di non farvi sentire vicine, ma io ci sono, anche il solo scrivere tutto ciò e mettermi a nudo è un modo come un altro per condividere la mia storia, la mia vita e la mia anima, così sé qualcuno passa di qua e si riconosce nelle mie parole, capisce che non è sola, che ci sono anch'io e che ho i suoi stessi problemi, che potrei capirla e che ci sono, qualsiasi cosa ci sono, ci sono anche per le lettrici silenziose che non se la sentono di commentare, ci sono per chiunque voglia che ci sia.
Vi amo, vi amo tutte incondizionatamente, e vi leggo, vi ascolto e penso a voi, e penso a come fare per essere forte come voi.
Betty
10/12/12
48. Cibo cibo cibo cibo
Ormai è così che racchiudo la mia vita:
Cibo, disastri, tagli, solitudine.
Come volevasi dimostrare, mi faccio schifo, continuo a mangiare senza ritegno, e continuo a non perdere peso, giusto 2kg che poi riprendo, che poi tolgo, che poi riprendo.
La mia vita doveva andare così?
Mi sono ritrovata a fare 10 passi indietro rispetto all'anno scorso, dove tutto misteriosamente anche se non volevo che fosse così, andava meglio di adesso.
Perché è semplice, quando abbiamo qualcosa di bello non ci accontentiamo mai, vogliamo di più, di più finché tutto ciò non lo perdiamo.
"L'anno scorso in questo preciso periodo c'era tutto ciò che potevo desiderare, riuscivo a controllare le calorie e dimagrivo, c'erano le mie amiche, S. M. A., che erano la cosa più importante della mia vita, c'era il mio F. che nonostante tutti i suoi errori amavo, e che nonostante tutti i miei errori mi amava.
Ora A. è fuori, in continente, e anche se mi ascolta, mi da consigli non posso assillarla più di tanto, perché ormai la sua vita è fuori, c'era M. che riusciva a farmi ridere, riusciva ad ascoltarmi, riusciva a farmi essere una persona migliore di quella che ora sono, c'era S. che era la mia metà, la mia piastrina, la mia dolce S.
C'erano le serate in discoteca, c'era la voglia di vivere, c'era la spensieratezza dei miei 18 anni, dei miei bellissimi 18 che ho vissuto pienamente, cosciente e cambiando, e diventando migliore di quella che sono adesso.
Ora?
Ora non c'è A. qui con me, non ci sono M. e S. che mi hanno abbandonato, perché non servivo più, perché tutti quanti siamo sostituibili, e .. non c'è il mio F. il mio amatissimoodiatissimo amore.
Sono sola"
Domani dovrei iscrivermi in palestra, sveglia permettendolo.
Vorrei andarci davvero tutti i giorni, vorrei davvero digiunare come dico, ma per un motivo o per l'altro non ci riesco, la notte davanti a quella televisione mangio, divento sempre più grassa, gonfia e mi faccio sempre più schifo da sola.
Sto scrivendo un diario, mi fa stare bene, ci sono cose di cui qui non parlo perché non riesco a farle ammettere a voi, mentre nel mio diario le ammetto a me stessa, lì mi racconto e mi apro, forse un giorno riuscirò a pubblicare un pezzo di quelle pagine, che in questi giorni mi stanno dando tanto conforto.
E spero vivamente che io possa riprendere il controllo sul cibo. D'altronde è lunedì adesso, è passata una settimana faticosa, è passato un periodo disastroso e posso sempre alzarmi.Forse.
Io " Da quando te ne sei andata te, tutto sta andando storto, sono sola."
A. " No, non sei sola. "
Vorrei che le sue parole, fossero vere, almeno in parte.
Betty
Cibo, disastri, tagli, solitudine.
Come volevasi dimostrare, mi faccio schifo, continuo a mangiare senza ritegno, e continuo a non perdere peso, giusto 2kg che poi riprendo, che poi tolgo, che poi riprendo.
La mia vita doveva andare così?
Mi sono ritrovata a fare 10 passi indietro rispetto all'anno scorso, dove tutto misteriosamente anche se non volevo che fosse così, andava meglio di adesso.
Perché è semplice, quando abbiamo qualcosa di bello non ci accontentiamo mai, vogliamo di più, di più finché tutto ciò non lo perdiamo.
"L'anno scorso in questo preciso periodo c'era tutto ciò che potevo desiderare, riuscivo a controllare le calorie e dimagrivo, c'erano le mie amiche, S. M. A., che erano la cosa più importante della mia vita, c'era il mio F. che nonostante tutti i suoi errori amavo, e che nonostante tutti i miei errori mi amava.
Ora A. è fuori, in continente, e anche se mi ascolta, mi da consigli non posso assillarla più di tanto, perché ormai la sua vita è fuori, c'era M. che riusciva a farmi ridere, riusciva ad ascoltarmi, riusciva a farmi essere una persona migliore di quella che ora sono, c'era S. che era la mia metà, la mia piastrina, la mia dolce S.
C'erano le serate in discoteca, c'era la voglia di vivere, c'era la spensieratezza dei miei 18 anni, dei miei bellissimi 18 che ho vissuto pienamente, cosciente e cambiando, e diventando migliore di quella che sono adesso.
Ora?
Ora non c'è A. qui con me, non ci sono M. e S. che mi hanno abbandonato, perché non servivo più, perché tutti quanti siamo sostituibili, e .. non c'è il mio F. il mio amatissimo
Sono sola"
Domani dovrei iscrivermi in palestra, sveglia permettendolo.
Vorrei andarci davvero tutti i giorni, vorrei davvero digiunare come dico, ma per un motivo o per l'altro non ci riesco, la notte davanti a quella televisione mangio, divento sempre più grassa, gonfia e mi faccio sempre più schifo da sola.
Sto scrivendo un diario, mi fa stare bene, ci sono cose di cui qui non parlo perché non riesco a farle ammettere a voi, mentre nel mio diario le ammetto a me stessa, lì mi racconto e mi apro, forse un giorno riuscirò a pubblicare un pezzo di quelle pagine, che in questi giorni mi stanno dando tanto conforto.
E spero vivamente che io possa riprendere il controllo sul cibo. D'altronde è lunedì adesso, è passata una settimana faticosa, è passato un periodo disastroso e posso sempre alzarmi.
A. " No, non sei sola. "
Vorrei che le sue parole, fossero vere, almeno in parte.
Betty
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